Martedì 30 aprile 2019 – ore 20:45
Chiesa di San Pietro – Belluno
Ingresso libero
The Gesualdo Six
Guy James, Thomas Lilburn – controtenori
Christopher Fitzgerald-Lombard, Joshua Cooter – tenori
Michael Craddock – baritono
Samuel Mitchell – basso
Owain Park – direzione e basso
PROGRAMMA:
English Motets: musiche di William Byrd, Robert White, Thomas Tallis, Thomas Tomkins, William Cornysh, John Dunstaple, John Plummer, John Sheppard
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Informazioni, biglietti e prevendita:
Per informazioni, prevendita biglietti e rinnovo tessere associative:
Agenzia ALPE BELLUNESE – Belluno – Piazza Martiri, 2/A – tel./fax 0437 940407, oppure nella sede del concerto, mezz’ora prima del suo inizio.
Tessere: Soci ordinari Interi € 50 / Famigliari € 30 / Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40 / Soci sostenitori a partire da € 50
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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In epoca rinascimentale l’Inghilterra ha conosciuto una grande fioritura della composizione di musiche polifoniche nel corso di grandi cambiamenti politici e sociali, alimentati dalle divisioni religiose. Questo programma ripercorre un repertorio di musiche composte da alcuni dei maggiori rappresentanti del Rinascimento inglese nell’arco temporale di due secoli, dalle floride opere tardogotiche di Dunstable alle complesse costruzioni polifoniche di Tallis e Sheppard e alle limpide ed essenziali opere di Tomkins e White. Tutti questi compositori operarono ricorrendo a uno stile che variò sensibilmente in sintonia con le turbolenti fluttuazioni della storia inglese. I servizi religiosi cattolici più sontuosi richiedevano musica adeguatamente elaborata e ricche sonorità da conferire al testo latino delle preghiere. I protestanti moderarono questa fastosità e scrissero musiche che richiamavano la purezza e la semplicità delle bianche pareti delle chiese: la veste musicale doveva ispirarsi a criteri di essenzialità che permettessero la comprensione e l’assoluta intelligibilità dei testi. In seguito, al tempo della regina Elisabetta I (1558 – 1603), si tese a conciliare queste due estreme tendenze, unendo la chiarezza del testo con la complessità e l’interesse della composizione musicale.
Il grande contributo offerto al repertorio da Thomas Tallis, organista e compositore della Cappella di corte inglese, è qui rappresentato da numerose opere che testimoniano la versatilità della sua scrittura. Loquebantur variis linguis offre ad esempio un esempio della sua capacità di adeguarsi ai fasti del rito mariano durante il regno di Maria la Cattolica, mentre If ye love me corrisponde a direttive della chiesa anglicana e del suo primo arcivescovo Thomas Cranmer, che imponevano una declamazione chiara e intelligibile dei testi sacri. Anche i compositori dell’Inghilterra dei Tudor risentirono delle mutevoli esigenze religiose del periodo, ma Tallis impose la qualità musicale e la originalità di uno stile variegato, con tratti sempre forti e personali. Byrd ha dato voce alla situazione dei cattolici in Inghilterra attraverso molte delle sue composizioni, utilizzando il favore reale per sfuggire alla punizione per il suo credo, e così facendo ha scritto alcune delle musiche più durature e potenti dell’epoca.
L’ordine dei brani non è un viaggio lineare ma alterna brani veloci e lenti e diversi stili di scrittura. L’intensa produzione dei compositori di quest’epoca, unita all’avvento della stampa musicale, ci ha tramandato un ricco repertorio del quale il programma “The English Motet” vuole offrire una sintetica e rappresentativa selezione. L’ensemble The Gesualdo Six, composto da elementi che sono cresciuti cantando questo repertorio, rappresenta l’espressione di una nobile tradizione vocale pressoché ininterrotta dall’epoca rinascimentale; un tempo in cui il canto polifonico inglese veniva descritto con l’espressione proverbiale “Angli jubilant”, a dire della quasi ‘angelica’ soavità dei suoi tratti.
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The Gesualdo Six è un ensemble vocale composto da alcune delle migliori giovani voci del Regno Unito, diretto da Owain Park. Formatosi a marzo 2014 per l’esecuzione dei Tenebrae Responsoria di Gesualdo da Venosa nella cappella del Trinity College di Cambridge, il gruppo ha dato oltre cento concerti in tutto il Regno Unito e all’estero nei suoi primi quattro anni. In questo tempo, i componenti di The Gesualdo Six hanno continuato ad alimentare la passione per il canto polifonico, per molti di loro derivata da anni formativi trascorsi in qualità di coristi nelle chiese e nelle cattedrali del loro paese. The Gesualdo Six si è esibito in numerosi festival nel Regno Unito, Canada, Germania, Paesi Bassi, Francia, Polonia e Monaco. L’ensemble attribuisce un grande rilievo all’insegnamento e unisce regolarmente attività formative alla sua attività artistica, tenendo seminari per cori e compositori e offrendo concerti a fianco di artisti locali. L’interesse dell’ensemble si è dapprima concentrato sulla musica antica, ma in seguito i programmi di concerto hanno iniziato ad includere un repertorio più moderno: ora la polifonia rinascimentale è spesso affiancata a opere di compositori contemporanei tra i quali György Ligeti e Joanna Marsh. Nel 2016, The Gesualdo Six ha organizzato con successo il suo primo Concorso di composizione, attirando un grande numero di iscrizioni da tutto il mondo. L’ensemble ha recentemente pubblicato la registrazione d’esordio di polifonia rinascimentale inglese English Motets per l’etichetta Hyperion Records, che ha riscosso grande successo di critica. www.thegesualdosix.co.uk
Owain Park, nato nel 1993, è compositore, direttore d’orchestra, cantante e organista. Oltre a dirigere The Gesualdo Six, sostiene un fitto calendario di progetti, collaborando con gruppi quali Cappella Cracoviensis e BBC Singers. Tra i progetti più recenti figurano quattro serie di cantate di Bach, Membra Jesu nostri di Buxtehude, l’opera di Purcell Dido and Aeneas e la Johannes Passion di Bach. Owain è stato Senior Scholar del programma direttivo del Queens, lavorando con direttori di fama internazionale quali Natalia Luis-Bassa e Paul Brough. Owain dirige anche Cambridge Chorale, un dinamico ensemble vocale che lo imopegna in un fitto programma di registrazioni, tour e concerti. Le composizioni di Owain sono pubblicate dall’editore Novello e sono state eseguite a livello internazionale da ensemble tra cui i Tallis Scholars, l’Aurora Ensemble e il Norwegian Soloists Choir. Le registrazioni dei suoi lavori sono state realizzate dall’ensemble Tenebrae (Nigel Short), ORA (Suzi Digby), il Coro della Cattedrale di Wells (Matthew Owens) e il Coro del College di Cambridge (Stephen Layton). La sua opera da camera, The Snow Child, è stata rappresentata all’Edinburgh Fringe Festival nell’estate 2016, e le sue composizioni sono state trasmesse da emittenti quali BBC Radios 3 e 4, Classic FM e in tutto il mondo. Owain è un pluripremiato membro del Royal College of Organists (FRCO) ed è stato Senior Scholar dell’Organo presso la Cattedrale di Wells e il Trinity College di Cambridge. Fa parte del quartetto di Tenebrae Associate Artists e ha lavorato con ensemble tra cui Polyphony, Dunedin Consort e Alamire.
www.owainpark.co.uk










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