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Programma
Circolo Culturale Bellunese / Archivio eventi / TETRAKTIS
Mag 10

TETRAKTIS

  • Archivio eventi

Venerdì 10 maggio 2019 – ore 20:45
Teatro Comunale – Belluno
Biglietti: Platea Interi € 20 Soci € 15 Studenti € 2

Quartetto di percussioni TETRAKTIS
Gianni Maestrucci, Laura Mancini, Leonardo Ramadori, Gianluca Saveri

Musiche di S. Reich, C. Boccadoro, L. Harrison, R. Ciammarughi, N. Živković, G. Cresta (Entanglement – prima esecuzione assoluta), J. Cage, G. Sollima.
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Informazioni, biglietti e prevendita:
Per informazioni, prevendita biglietti e rinnovo tessere associative:
Agenzia ALPE BELLUNESE – Belluno – Piazza Martiri, 2/A – tel./fax 0437 940407, oppure nella sede del concerto, mezz’ora prima del suo inizio.

Tessere: Soci ordinari Interi € 50 / Famigliari € 30 / Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40 / Soci sostenitori a partire da € 50
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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Note di sala a cura di:
Roberto Fontanella – Classe 5ALM – Liceo musicale “G. Renier” di Belluno.

Verso la seconda metà del ’900 il compositore statunitense Steve Reich portò sulla scena musicale composizioni minimaliste, linguaggio musicale sviluppatosi nella seconda metà degli anni Sessanta negli Stati Uniti d’America, il cui soggetto non è altro che la semplicità. Music for Pieces of Wood è un bell’esempio di come si possa fare qualcosa di interessante con elementi semplici. Per capire il pezzo, basta immaginare di ascoltare un caleidoscopio. Viene stabilito un modello, quindi lo si sposta come con il clic del caleidoscopio. Ci sono 58 turni di pattern (modelli) entro un intervallo di tempo totale di dieci minuti. Tre sezioni comprendono la forma generale. Ogni sezione impiega una progressione continua per costruire la densità ed è collegata alla sezione adiacente dalla nota di fondo sottostante stabilita dal primo suonatore di clave (due legnetti che suonati uno contro l’altro producono un suono brillante e deciso). In Aisha di Carlo Boccadoro persiste la melodia tratta dalla tradizione yiddish, con cambi tematici e con diverse sonorità alquanto travolgenti. Song of Quetzalcoatl di Lou Harrison è un insieme di tamburi, strumenti messicani e metallofoni, con alcuni dei suoi strumenti “spazzatura” e strumenti cinesi. Il pezzo inizia con un pattern ritmico che ricorre in tutto il pezzo. La musica rimanda ad una processione o ad un rituale, in particolare nelle prime parti della composizione. Il finale, silenzioso, ha un’incredibile, magica qualità. Elegia, del compositore Ramberto Ciammarughi, vuol far entrare l’ascoltatore in un mondo quasi secondario al nostro, facendoci percepire un clima di sonorità molto vaste, con melodie complici di un’atmosfera piacevolissima. Trio per Uno di Nebojša Živković è una composizione di tre movimenti. Sia visivamente che musicalmente il primo movimento è dominato da un’unica cassa, collocata piatta (cioè parallela al pavimento) su un supporto. Ciascuno dei percussionisti ha il suo paio di bonghi e gong cinesi. Ciò si traduce in una varietà sorprendentemente ampia di variazioni tonali, poiché la pelle della grancassa reagisce in modo diverso con la vibrazione di una bacchetta che raggiunge la vibrazione dell’altro. Per il secondo movimento i tre percussionisti si spostano sul palco per una semplice installazione di vibrafoni e un set di crotales sospese (piatti con le dita, strumenti che creano un suono acuto e chiaro); lo sfondo meditativo di una melodia lenta e pensierosa dà un’impressione esotica, vagamente orientale, creando panorami infiniti. Per il terzo ed ultimo movimento, i percussionisti si spostano di nuovo, ognuno con un set formato da un paio di tom-tom e un tamburo militare. Ci sono numerosi pattern ritmici nel finale, che è veloce ed eccitante, ma è frequente il caso che tutti e tre gli esecutori siano in unisono ritmico. Per quanto riguarda Entanglement di Gianvincenzo Cresta, starà all’ascoltatore questa sera impadronirsi delle prospettive che ci regalerà questa composizione, in quanto sarà una prima esecuzione assoluta. Con Third Construction il compositore John Cage cerca di creare un’infrastruttura che possa essere applicata allo stesso modo a strumenti a percussione non intonati. I quattro esecutori suonano un set ampio e variegato di strumenti esotici, tra cui un teponaxtle (tamburo di registro azteco), quijadas (sonaglio a mascella), ruggito di leone (una vasca con un piccolo foro attraverso il quale viene tirata rumorosamente una corda) e un assortimento di piatti, agitatori, claves, tom-tom e lattine. Combinando le infinite possibilità dei colori e dei ritmi delle percussioni, Cage dà vita ad un’opera continuamente sorprendente. Nell’ultimo brano proposto di Giovanni Sollima, Millennium bug suite, suddiviso in cinque parti, si susseguono momenti stazionari ad altri estremamente melodici e vivaci: «è una breve riflessione su un’ansia che divide equamente virtuale e reale, tecnologia e spiritualità, un’antica ed ancestrale apprensione che l’uomo prova nei confronti delle grandi transizioni» (G. Sollima).
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Tetraktis Percussioni, nella sua esperienza artistica e didattica ventennale, ha realizzato progetti di riconosciuto valore, anche collaborando con musicisti solisti di varia estrazione. Lo scopo è stato quello di ricercare una relazione artistica fra i diversi linguaggi, fra molteplici culture, permettendo una crescita ed un arricchimento del repertorio concertistico e didattico. Dopo esperienze musicali condivise con Lorenzo Jovanotti, DJ Ralf, il batterista Christian Mejer, il pianista jazz Ramberto Ciammarughi, il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini, il video-artista Philipp Geist, il cornista Alessio Allegrini ed altri, attualmente il gruppo collabora con il clarinettista solista Alessandro Carbonare. Queste collaborazioni, sostenute da compositori italiani come Carlo Boccadoro, Tonino Battista, Thomas Briccetti, Paolo Ugoletti, Davide Zannoni, Alessandro Annunziata, Giovanni Sollima, Carlo Crivelli, Riccardo Panfili, hanno permesso la realizzazione di un repertorio originale italiano precedentemente inesistente, dedicato al quartetto di percussioni e lavori discografici originali come:“Millenniun Bug”(Rara), “Drama”(autoprodotto), “Liaisons Dangereuses”(Giotto Music), “Piazzarama”(Giotto Music). In ambito didattico Tetraktis è l’unico quartetto di strumenti a percussione italiano in grado di proporre programmi educativi e lezioni concerto dettagliatamente preparate per le diverse fasce di età. Il gruppo da anni è regolarmente invitato a tenere lezioni concerto per le blasonate associazioni musicali umbre e nazionali. Il quartetto si è esibito nelle più prestigiose Stagioni concertistiche e Festival italiani. Tetraktis è regolarmente invitato ad esibirsi in diretta Radio Rai Tre Suite: “Radiotre In Festa” di Cervia. “Materadio” a Matera 2012 , dirette radiofoniche dagli studi Radio Rai di Roma. Nel corso degli anni Tetraktis, ha diffuso il proprio originale repertorio anche in Germania, Turchia, Nigeria e Stati Uniti d’America. I componenti del quartetto Tetraktis vantano esperienze con importanti orchestre: Scala di Milano, Mahler Chamber Orchestra, Lucerne Festival Orchestra, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia di Santa Cecilia in Roma. Sono stati diretti da C. Abbado, D. Harding, P. Boulez, M. Rostropovic, A. Pappano, L. Maazel, Y. Temirkanov, R. Muti.
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Biglietti e prevendita:

Biglietti nella sede del concerto, mezz’ora prima del suo inizio.
Per informazioni, +39 348 2684504 oppure segreteriabelcircolo@gmail.com

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