Domenica 6 giugno 2021 – ore 19:00
Teatro Giovanni XXIII – Belluno
Prenotazione presso Alpe Bellunese.
Clara Galante, voce
OPERA PRIMA CONSORT
Bor Zuljan, liuto – Marco Casonato, Noelia Reverte, Alberto Casarin, Rosita Ippolito, viole da gamba – Cristiano Contadin, viola soprano e direzione
Lachrimae – the Alchemic journey. Musiche di John Dowland.
Concerto dedicato agli Amici che non sono più con noi.
PROGRAMMa:
John Dowland 1562 – 1626
Lachrimae
Il programma è basato sull’esecuzione del ciclo completo delle Lachrimae di John Dowland, opera strumentale pubblicata nel 1604 e qui suonata da un consort di cinque viole da gamba, un liuto e un flauto dolce. Alla parte strumentale si associa e si alterna la voce dell’attrice e autrice Clara Galante che ha tessuto un viaggio di parole. Testi originali si affiancano ai versi di Shakespeare, ai racconti di Rodari, alle scoperte del fisico Carlo Rovelli, alle tenerezze di John Lennon perché, sebbene la musica sia del 1600, questo è un progetto radicato nella contemporaneità. Si parla della storia dell’uomo con le sue vittorie e sconfitte, speranze e dolori, gioie e rimpianti.
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Ingresso su PRENOTAZIONE presso:
Agenzia ALPE BELLUNESE – Belluno, Piazza Martiri, 2/A – tel./fax 0437 940407, E-mail: info@alpebellunese.it
Pagamento biglietto in agenzia o all’ingresso del concerto.
Si prega di arrivare con buon anticipo, per agevolare le operazioni di biglietteria e accesso in sala senza assembramenti.
Si ricorda l’utilizzo della mascherina (modello chirurgico), il rispetto delle distanze e delle norme anti Covid-19. Grazie per la collaborazione.
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Tesseramento 2021: Soci ordinari Interi € 50 / Famigliari € 30 / Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40 / Soci sostenitori a partire da € 50
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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John Dowland è il più insigne tra i compositori inglesi del rinascimento dell’epoca elisabettiana. Compositore, liutista e cantore, è nato nel 1562 ed è morto a Londra nel 1626. Oggetto di ammirazione da parte dei suoi contemporanei, ebbe una vita errante che nel 1580 lo condusse a Parigi al seguito dell’ambasciatore inglese sir Henry Cobham. La sua permanenza in Francia durò tre anni, convertendosi alla religione cattolica. Nel 1595 riprese i suoi viaggi per l’Europa toccando la Germania, l’Italia e la Danimarca, per poi ritornare nuovamente a Londra nel 1606. Le sue composizioni per consort strumentale sono raccolte nella pubblicazione Lachrimae or Seven Teares figured in Seven passionate Pavans per cinque viole o violini e liuto, datata 1604, che include 21 danze di grande originalità caratterizzate da un’aura malinconica, elevata espressione poetica e raffinata sensibilità. La più nota di queste composizioni è la Pavana Lachrimae, famosa all’epoca in tutta Europa tanto da esserci pervenuta in numerose trascrizioni di altri autori. Dowland stesso la scrisse per tre versioni: per liuto solo, per voce e liuto (con il titolo Flow My Tears) e per mixed consort. Le composizioni per liuto solista a noi pervenute sono molto più numerose di quelle di ogni altro compositore inglese e comparvero su quasi tutti i manoscritti di musica per liuto a partire dal 1595 anche se poche furono stampate. La loro gamma stilistica è immensa: si passa da una concezione meramente contrappuntistica, con l’inserimento di elementi imitativi, virtuosistici e ornamentali, a motivi di danza più semplici e vivaci dove al contrappunto subentrano accordi ripetuti e figurazioni derivate dalla tecnica per liuto; le fantasie fanno invece uso di cromatismi ed elementi di fuga. Non trascurabili sono infine i tre libri di canzoni per voce e liuto (The First Book of Songs for 4 parts and lute, 1597; Second Book of Songs, 1600; Third and Last Book of Songs, 1603) il primo dei quali ebbe grande influenza nell’evoluzione della musica per liuto e permetteva l’esecuzione dei pezzi sia per voce e liuto, sia per un gruppo di quattro elementi vocali e vari strumentisti. È qui che troviamo pubblicati brani divenuti celebri come Can she excuse my wrongs (The Earl of Essex, His Galliard) e Now, o now, I needs must part (The Frog Galliard). L’ultima opera pubblicata da Dowland è la raccolta A Pilgrim’s Solace del 1612, anch’essa di canzoni per voce e accompagnamento strumentale. Dinnanzi a tanta versatilità si può affermare che le doti che contraddistinguono la musica di Dowland non sono tanto l’abilità tecnica e la fantasia quanto la profondità e la sensibilità. Malgrado la popolarità che godeva in vita, la fama di Dowland cominciò a declinare in Inghilterra ancor prima della sua morte, forse a causa dei suoi lunghi soggiorni all’estero e delle trasformazioni stilistiche che fecero sembrare la sua opera non più di moda. Dovettero trascorrere tre secoli prima che il musicologo E.H. Fellowes rivalutasse la sua musica raccogliendo la sua opera completa in una edizione moderna. Oggi, grazie anche alle numerose incisioni discografiche e ad interpreti scrupolosi che hanno permesso la riscoperta e la divulgazione di questo repertorio, la fama di uno dei più grandi compositori inglesi è ormai assicurata.
Clara Galante attrice, cantante, autrice, alterna la recitazione, la scrittura, la regia e il canto. Si è esibita con successo in Italia e nel mondo e la sua voce spazia dal popolare alla sperimentazione. Si diploma all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico con una regia di Andrea Camilleri. Fondamentali sono stati gli incontri con i registi Peter Brook e Luca Ronconi, con i quali collabora e delinea una sua autonoma espressione artistica. È stata assistente e attrice di Luca Ronconi in più produzioni del Piccolo Teatro di Milano. Ai suoi progetti come autrice ed interprete, affianca lavori con registi italiani ed esteri tra i quali: Federico Tiezzi, Mario Missiroli, Roberto Guicciardini, Augustie Humet, Maurizio Panici, Michele Placido, Marco Carniti, Giorgio Albertazzi, Walter Le Moli, Marco Bellocchio, Alessio Pizzech, Daniele Salvo, Nicola lo Russo, Paolo Magelli, Carlos Soto, Muriel le Mayette ed altri. Tra le collaborazioni più significative, ricordiamo la Biennale d’Arte “Performa” di New York, la Columbia University e il Watermill Center di Bob Wilson. Debutta a Seoul nel ruolo di Carlotta, protagonista dell’opera The Mission opera scritta da Ennio Morricone, diretta da Andrea Morricone. Collabora inoltre con musicisti come Enzo Gragnaniello, Maurizio Trippitelli, Cinzia Pennsesi, Arituro Annecchino, Marco Podda, Ciril Giroux, Carla Rebora, Silvia Colasanti. Al Teatro Studio del Piccolo di Milano debutta la performance ispirata all’opera della poetessa Marina Ivanovna Cvetaeva “Indizi Terrestri” di cui è autrice e interprete. Recita nel ruolo di Medea nel melologo di Giri Antonin Benda, al Lirico di Trieste diretta dal maestro Diego Dini Ciacci. Partecipa al Festival Internazionale di poesia di Genova con i suoi versi editi dalla Marcus Edizioni nella rivista d’arte Secondo Tempo. La casa editrice Joker pubblica il suo Non sono stata finita nella collana di testi teatrali Panocticon, presentato a Roma alla Casa delle Letterature e rappresentato in molti teatri italiani. Col suo sguardo profondo intorno all’Arte contemporanea, debutta al Macro Museo d’Arte Contemporanea di Roma con un suo testo Una Vita o Prove di Liberazione un omaggio a Pierre Clementi, performance protagonista anche al Festival LiberAzioni di Torino. É autrice di canzoni e in Francia con il compositore Thierry Los scrive brani che accompagnano documentari su France 3 e alcune serie di successo come Emily in Paris prodotto da Netflix e “Une ile” con Laetitia Casta, prodotto dal canale Arté Fr.
Opera Prima è un ensemble di recente costituzione diretto da Cristiano Contadin nato per dare vita a concerti e registrazioni storicamente informate del periodo rinascimentale e barocco. Il cuore del progetto risiede nell’esplorare il repertorio della viola da gamba nelle sue differenti declinazioni di linguaggio, avvicinandosi alla musica con lo spirito di come fosse stata appena composta e con il desiderio che le persone possano ascoltare e gioire di questa esperienza con lo stesso nostro piacere ed entusiasmo. Se riusciremo a toccare il cuore del pubblico, allora anche il linguaggio della musica antica sarà facile da comprendere quanto lo stile di musiche a noi più contemporanee. Sin dalla prima registrazione The complete Telemann trio sonatas and Concertos per l’etichetta Brilliant Classics Opera Prima ha ottenuto riscontri di critica a livello nazionale ed internazionale ottenendo dalla rivista Classic Voice il riconoscimento del CD del mese nel febbraio 2015. L’ensemble sia in formazione da camera che solistica ha effettuato concerti all’interno di Festival e rassegne in Italia, Grecia, Estonia, e si prepara per una tournée negli Stati Uniti con il soprano americano Amanda Forsythe con il progetto Torna Vincitor dedicato al repertorio per soprano, viola da gamba concertante e orchestra, basato sull’omonima registrazione uscita per l’etichetta CPO e premiata dalla Opera News come Critic’s Choice nel marzo 2021. La registrazione del CD Lachrimae di John Dowland per Brilliant Classics è stata definita dalla prestigiosa Early Music Review con «The performances… are wonderfully free and inventive, quirky and virtuosic, casting a bold new light on this terrific music. The playing is wonderfully expressive…» e da Fanfare «fabulous performance…».
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