Venerdì 29 novembre 2019 – ore 20:45
Sala Giovanni XXIII – Belluno
Biglietti: Interi € 20 Soci € 15 Studenti € 2.
laReverdie
Claudia Caffagni voce, liuto
Livia Caffagni voce, viella, flauti
Elisabetta de Mircovich voce, viella, ribeca
Teodora Tommasi voce, arpa, flauti
Matteo Zenatti voce, arpa, tamburello
con la partecipazione di
Christophe Deslignes organo portativo
PROGRAMMA
L’occhio del chor
Amore Cieco nella musica di Francesco Landini, Magister Franciscus Coecus
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Nel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: il nome, ispirato al genere poetico romanzo che celebra il rinnovamento primaverile, rivela forse la principale caratteristica di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo europeo e del primo Rinascimento. Attualmente il gruppo si esibisce in formazioni che vanno da tre a quattordici musicisti a seconda dei repertori. L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in quasi trent’anni di attività, hanno fatto de laReverdie un gruppo unico per l’affiatamento, l’entusiasmo e l’acclamato virtuosismo vocale e strumentale. laReverdie svolge una regolare e intensa attività concertistica in Italia e in diversi paesi tra cui Svizzera, Germania, Austria, Inghilterra, Belgio, Olanda, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Polonia, Messico. Ha registrato concerti e programmi radiofonici e televisivi in tutta Europa. Ha all’attivo venti CD, di cui quindici con la casa discografica Arcana molti dei quali in co-produzione con WDR, insigniti di numerosi premi della critica internazionale, fra cui il Diapason d’Or de l’année 1993 che ha lanciato la loro carriera. L’ultimo progetto discografico, “Venecie Mundi Splendor”, dedicata al repertorio celebrativo per i dogi veneziani tra il 1330 e il 1430, ha ricevuto il premio olandese Klassiek Centraal 2015/16. I suoi componenti sono impegnati in un’intensa attività didattica sul repertorio medievale presso importanti istituzioni italiane e straniere tra cui: Corsi Internazionali di Musica Antica della FIMA, Masterclass presso Festival Trigonale (Austria), Fondazione Benetton (Italia) e regolari corsi di studio presso la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano e la Staatliche Hochschule für Music Trossingen (Germania), Conservatorio Bonporti di Trento. Tra i progetti concertistici più recenti, il Roman de Fauvel, Le Rime Petrose di Dante Alighieri, Il Milione di Marco Polo, spettacoli in cui l’unione particolarmente pregnante tra letteratura e musica ha conquistato pubblico e critica. In programma per il 2019 un nuovo CD sull’opera di Francesco Landini, con la partecipazione di Christophe Deslignes all’organo portativo. Ha allestito spettacoli con Franco Battiato, Moni Ovadia, Carlos Nuñez, Teatro del Vento, Gerard Depardieu, Mimmo Cuticchio e David Riondino. www.lareverdie.com
Di formazione classica, pianoforte e flauto a becco, Christophe Deslignes ha scoperto l’organo portativo all’inizio dei suoi studi di musica medievale alla Schola Cantorum di Basilea.
Nel 1998 ha reso omaggio a Francesco Landini (1325-1397) realizzando per l’etichetta Ricercar un disco solistico intitolato “I Maestri dell’Organetto Fiorentino del XIV secolo”, designato Disco dell’Anno dal quotidiano Le Monde. Fortemente coinvolto dal movimento internazionale di ricerca della musica antica collabora a numerosi progetti discografici e concertistici, con i più noti ensemble internazionali.
Curioso di tutte le civiltà antiche, s’interessa a tutte le forme di riti e di espressioni religiose, popolari, colte, e cortesi, attento a tutte le musiche del mondo moderno, ponendo la sua conoscenza e il suo talento in tutte le tradizioni viventi o dimenticate. Christophe Deslignes ricostruisce con pazienza l’arte del giocoliere, musicista, narratore, attore e danzatore, vivendo oggi stesso la sua doppia carriera di concertista solista e di artista itinerante, creatore di spettacoli pieni di vita.
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