Martedì 25 marzo 2025 – ore 20:30
Teatro Dino Buzzati – Belluno
Ingresso libero con contributo responsabile.
GIORNATA NAZIONALE DELLA DANTE
In collaborazione con: Comune di Belluno – Assessorato alla Cultura
Società Dante Alighieri – Comitato di Belluno
IL SOGNO DEI SOGNI
Visioni di musica e poesia
ENSEMBLE DI MUSICA MEDIEVALE LaREVERDIE
Claudia Caffagni voce, liuto; Livia Caffagni voce, flauti, viella; Elisabetta de Mircovich voce, viella, ribeca; Teodora Tommasi voce, arpa gotica, flauti; Lorenzo D’Erasmo percussioni, salterio, marimba
Carlo Valli voce di Dante Alighieri
Francesco Carlo Zanetti voce e volto di Dante Gabriel Rossetti
Testi di Guido Barbieri, Dante Alighieri, Dante Gabriel Rossetti
Musiche originali di Andrea Melis, Guido Morini
Musiche di Francesco Landini, Guillaume Dufay
Multivisioni di Francesco Lopergolo
Calligrafie di Bruno Griparich
Disegno luci Carlo Villa
da un’idea di Mirko Sernagiotto
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In collaborazione con:

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PROGRAMMA:
Francesco Landini 1325 – 1397
Angelica Biltà (ballata) – Paris, Bibl. Nat. Fond. It. 568 (pit), f. 64
F. Landini/ Dante Gabriel Rossetti 1828 – 1882
Soul’s Beauty (cantasi come su Angelica Biltà)
F. Landini/ Dante Alighieri 1265 – 1321
Ballata, I’ vo che tu ritrovi amore (cantasi come su Lasso! di donna)- Firenze, Bibl. Naz. Panciatichiano 26, f. 28v
Andrea Melis/D. Alighieri 1962
A ciascun’alma presa (testo di D. Alighieri, Vita Nova cap. 3)
Francesco Landini
L’alma mia piange (ballata) – Firenze, Bibl. Naz. Panciatichiano 26 fol. 31v-32
F. Landini/D.G. Rossetti
The Orchard Pit (cantasi come su Non per Fallir) – Firenze, Bibl. Naz. Panciatichiano 26, f. 4v
G. Dufay/D.G. Rossetti 1397? – 1474
Willow wood (cantasi come su Par droit je puis bien complaindre) – MS Gb.-Ox, Canon. Misc. 213, f. 18v-19r
Johannes Martini 1440? – 1497
J’ay pris amours – Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ms. Banco Rari 229
Guido Morini 1959
Effundam spiritum meum
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Informazioni:
Per informazioni, numero dedicato: +39 348 2684504, oppure segreteriabelcircolo@gmail.com
☛ Campagna Tesseramento 72^ Stagione 2025:
Le nuove tessere 2025 possono essere sottoscritte alla biglietteria del concerto, mezz’ora prima del suo inizio, oppure presso Gomitolo d’oro, via 30 aprile 1, in centro a Belluno, con orario 9:00/12:30 e 15:00/19:00, chiuso domenica e lunedì mattina; oppure tramite bonifico bancario (Codice IBAN: IT 13 T 02008 11910 000106206879, intestato a Circolo Culturale Bellunese con la causale “TESSERAMENTO 2025 – Nome e Cognome del Socio”); o direttamente online.
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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Dante Alighieri e Dante Gabriel Rossetti. Due artisti lontani, nello spazio e nel tempo, che condividono però, non a caso, lo stesso nome. Uno l’inventore della poesia italiana, l’altro il fondatore di una delle correnti più originali della cultura romantica: il movimento dei Preraffaelliti. Oltre al nome, questi due uomini hanno in comune – nelle loro opere come nella loro vita – anche una forte carica onirica. Nella terza parte della Vita Nova il Dante fiorentino immagina – come si sa – di incontrare Beatrice in un sogno arcano e misterioso in cui la donna, in braccio al Dio Amore, divora il suo cuore. Il Dante inglese – figlio di un padre italiano – è ossessionato a sua volta dalla figura di Beatrice: la ritrae infinite volte nei suoi quadri – dandole il volto della moglie Lizzie – e le dedica alcuni dei suoi sonetti. Fino a realizzare, nel 1871, un quadro rivelatore, Dante’s Dream at the Time of the Death of Beatrice, in cui affiora un enigmatico “doppio sogno”: Dante Alighieri che sogna la morte di Beatrice e Dante Rossetti che sogna, a sua volta, il sogno di Dante.
Il dialogo onirico tra i due Dante è il nucleo profondo de Il sogno dei sogni, il nuovo progetto creato dall’ensemble di musica medievale e rinascimentale laReverdie. Protagonista dello spettacolo è la figura di Dante Gabriel Rossetti: il testo di Guido Barbieri lo coglie in un momento cruciale della sua esistenza. Alla morte della moglie, che si toglie la vita ingerendo una dose letale di laudano, il pittore e poeta inglese cade in un profondo stato di depressione e si trasferisce in una grande dimora Tudor, nel quartiere londinese di Chelsea, che per vent’anni diventa il teatro delle sue ossessioni, dei suoi incubi, delle sue “visioni”. Durante una notte insonne ed agitata Dante Gabriel ha la visione di un sogno dentro il sogno: gli appare la figura amatissima di Dante che sogna Beatrice, nella quale riconosce, come in uno specchio deformato, i tratti altrettanto amati di Lizzie. Nella mise en scène le allucinazioni visive si sovrappongono a quelle sonore: mentre il volto, la figura, lo sguardo di D. Gabriel appaiono come immagini in movimento, di Dante si ascolta soltanto la voce lontana.
Sogni e apparizioni si materializzano anche nelle scenografie virtuali di Francesco Lo Pergolo, nelle quali le invenzioni pittoriche di Rossetti acquistano un tratto ancor più fantastico e visionario, mentre sul versante strettamente musicale si incrociano, in un contrappunto immaginario, tre diverse linee: le musiche dell’Ars Nova italiana del Trecento, le musiche del nostro tempo (un sonetto dantesco intonato dal compositore italiano Andrea Melis, un testo biblico composto da Guido Morini per le voci de laReverdie) e infine i sonetti di Rossetti in lingua originale, adattati dall’ensemble ad alcuni capolavori della polifonia trecentesca.
Guido Barbieri
Nel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: il nome, ispirato al genere poetico romanzo che celebra il rinnovamento primaverile, rivela la principale caratteristica di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo e del primo Rinascimento. L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in oltre trent’anni di attività, hanno fatto de laReverdie un gruppo unico per affiatamento, entusiasmo e acclamato virtuosismo vocale e strumentale. Per restituire il ricchissimo e variegato repertorio medievale, le componenti de laReverdie fin dai loro esordi hanno ritenuto fondamentale unire il canto alla pratica strumentale, sviluppando un linguaggio e un suono comuni che le rende inconfondibili sia nell’impasto delle voci che in quello dei loro strumenti. In trentasei anni di ricerca, laReverdie ha spaziato dalla monodia liturgica alle prime forme di polifonia, dall’ars nova italiana e francese alle polifonie complesse dei Franco-fiamminghi del Quattrocento, approfondendo inoltre la pratica dell’improvvisazione anche nel confronto con strumenti di altre culture. laReverdie svolge una regolare e intensa attività concertistica in Italia e in diversi paesi tra cui Svizzera, Germania, Austria, Inghilterra, Belgio, Olanda, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Polonia, Ungheria, Svezia, Messico. Ha registrato per Radio3 (Italia), Süddeutscher Rundfunk, Bayerischer Rundfunk, Südwest Rundfunk e Westdeutscher Rundfunk (Germania), BRT3, Radio Klara (Belgio), France Musique (Francia), ORF 1 (Austria), Antenna 2 (Portogallo), Rne e RTVE (Spagna), Radio2 (Polonia), Radio Televizija Slovenja (Slovenia), Espace2 (Svizzera), KRO Radio4 (Olanda). Ha all’attivo una ventina di registrazioni discografiche per ARCANA/Outhere Music molte delle quali in co-produzione con WDR, insignite di numerosi premi della critica internazionale, fra cui il Diapason d’Or de l’année 1993 che ha lanciato la loro carriera. Gli ultimi Cd hanno ricevuto la nomination all’International Classical Music Awards (2010, 2014, 2019) per la categoria Early Music. Dall’estesa discografia de laReverdie è stato tratto integralmente il Cd dedicato al Medioevo per la collana I Classici della Musica pubblicato dal Corriere della Sera nel 2007. Negli ultimi anni brani registrati da laReverdie sono stati richiesti per alcune colonne sonore e nel 2021 l’ensemble è stato invitato a registrare un brano originale per il film Across the River and Into the Trees, regia di Paola Ortiz. Ha collaborato, in progetti speciali, con Franco Battiato, Moni Ovadia, Carlos Nuñez, Teatro del Vento, Gerard Depardieu, Mimmo Cuticchio, David Riondino e Christophe Deslignes.
www.lareverdie.com
Lorenzo D’Erasmo nasce nel 1993 a Milano. Studia strumenti a percussione sotto la guida di Andrea Pestalozza al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e presso la Hochschule di Friburgo in Brisgovia con Bernhard Wulff. Fin dalla giovane età si interessa alla musica del ‘900 e contemporanea, collaborando con vari ensemble come MDI ensemble, Sentieri selvaggi e Divertimento Ensemble; partecipando a diversi festival e stagioni musicali contemporanei in Italia e all’estero, quali MI.TO, Biennale di Venezia, Milanomusica Festival. Dal 2017 comincia lo studio approfondito dei tamburi a cornice e affini con maestri quali Andrea Piccioni, Murat Coşkun, Elias Habib e altri. Lo studio e l’interesse di altri strumenti lo porta ad approfondire diversi repertori e contesti tradizionali di riferimento, iniziando ad approfondire il repertorio Turco/Arabo, Mediterraneo fino ad arrivare a uno studio approfondito del repertorio e l’interpretazione della musica antica frequentando il corso di Master di “Musica d’Insieme Medioevale” con Claudia Caffagni presso la Scuola Civica di Musica “Claudio Abbado” di Milano con una tesi su “Le percussioni nel periodo medioevale” con il massimo dei voti e menzione speciale. In questo ambito ha collaborato con diversi gruppi come Le Haulz et le Bas, Ensemble laReverdie, Ensemble di Musica Medievale e Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, Musica Antiqua Latina e altri. Dal 2021 è docente di percussioni e musica d’insieme presso la Scuola Mohole di Milano.
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