Mercoledì 3 maggio 2023 – ore 20:30
Teatro Comunale – Belluno
Biglietti: Interi € 20; Soci € 15; Studenti € 5
Accademia TEATRO ALLA SCALA
Gruppi da Camera
violini: Paolo Moscatelli, Chiara Rollini viola: Yanina Prakudovich
violoncello: Andrea Cavalazzi contrabbasso: Miriana rRviello
arpa: Beatriz Cortesão Rodrigues flauto: Maria Carla Zelocchi
clarinetto: Andrea Gialluca fagotto: Sofia Bartolini
corno: Antonino Runcio
PROGRAMMA:
Claude Debussy 1862 – 1918
Sonata n. 2 per flauto, viola e arpa
Maurice Ravel 1875 – 1937
Introduction et Allegro per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi
Ludwig van Beethoven 1770 – 1827
Settimino in mi bemolle maggiore op. 20
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Si ringrazia la Scuola di Musica “Antonio Miari” per la gentile collaborazione.
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Informazioni e biglietti:
Per informazioni, scrivere a: segreteriabelcircolo@gmail.com
I biglietti sono in vendita nella sede del concerto, mezz’ora prima del suo inizio, o presso Cartoleria Capraro, P.zza del Mercato 32, Belluno, tel 0437 941859.
Campagna Tesseramento anno 2023:
Soci ordinari Interi € 50 / Famigliari € 30
Novità: Studenti semestrale € 25, con ingresso libero
Soci nuova iscrizione € 40 / Soci sostenitori a partire da € 50
La tessera associativa dà diritto alla riduzione del costo del biglietto.
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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Accademia Teatro alla Scala.
Fondazione dal 2001, ma con oltre 200 anni di storia alle spalle.

L’Accademia Teatro alla Scala, presieduta da Giuseppe Vita e diretta da Luisa Vinci, costituisce un polo formativo unico nel panorama europeo ed extraeuropeo grazie a un’offerta didattica che abbraccia pressoché tutte le professioni che ruotano intorno allo spettacolo dal vivo, da quelle artistiche a quelle manageriali a quelle tecniche. Ed è un’istituzione unica perché legata a uno dei teatri lirici più famosi del mondo, i cui artisti e professionisti, oltre ai maggiori esperti nel campo delle performing arts, formano il corpo docente, la cui missione non è solo quella di assicurare un brillante futuro professionale a giovani dotati di talento, ma anche quella di perpetuare una tradizione che deve essere protetta nel segno del costante rinnovamento. E questo sin dal 1813, anno in cui nasce la Scuola di Ballo, che, nel tempo, ha plasmato artisti di caratura assoluta. A quei 12 allievi che componevano la prima classe di danza, nel corso di oltre due secoli, se ne sono aggiunti molti altri, ed oggi sono 1600 i ragazzi che frequentano gli indirizzi didattici più diversi, una trentina, distribuiti nei quattro dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori e Management – in cui si articola la Scuola scaligera, il cui attuale volto viene disegnato sin dagli anni ’90 dal Sovrintendente Carlo Fontana, che nel 2001 ne promuove la trasformazione da Dipartimento interno al Teatro in una Fondazione autonoma.
L’Accademia vanta percentuali molto alte di inserimento degli ex allievi nel mondo del lavoro, e ciò è possibile grazie a un metodo didattico che garantisce la preparazione più completa, con un approccio teorico-pratico che favorisce l’attività quotidiana in scena e dietro le quinte, arricchita da un ulteriore periodo di tirocinio.
Oltre al Teatro alla Scala, i Soci Fondatori sono Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, Intesa Sanpaolo, Fondazione Milano per la Scala, Fondazione Bracco, Fondazione Berti, Università Commerciale Luigi Bocconi.
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