Domenica 11 ottobre 2020 – ore 17:00 e, in replica, ore 18:30
Teatro Giovanni XXIII – Belluno
Biglietti: Interi € 20; Soci € 15; Studenti € 5
Prenotazione obbligatoria presso Alpe Bellunese.
Andrea Bacchetti, pianoforte
Nuovo Trio Italiano d’Archi: Alessandro Milani, violino – Luca Ranieri, viola – Pierpaolo Toso, violoncello
Musiche di L. van Beethoven e W. A. Mozart
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Il concerto si svolge in due orari, per permettere una corretta affluenza nel rispetto delle distanze e delle norme anticovid.
Si ricorda l’utilizzo della mascherina.
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PROGRAMMA
Ludwig van Beethoven 1770 – 1827
Trio per archi in mi bemolle maggiore op. 3
Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791t
Quartetto per pianoforte e archi K.V. 478 n. 1
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Informazioni, biglietti e prevendita:
Per informazioni, prevendita biglietti, richiesta o rinnovo tessere associative:
Agenzia ALPE BELLUNESE – Belluno – Piazza Martiri, 2/A – tel./fax 0437 940407, oppure nella sede del concerto, mezz’ora prima del suo inizio.
Tesseramento 2020: Soci ordinari Interi € 50 / Famigliari € 30 / Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40 / Soci sostenitori a partire da € 50
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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Il Nuovo Trio Italiano d’Archi composto da Alessandro Milani al violino, Luca Ranieri alla viola e Pierpaolo Toso al violoncello si è costituito nel 2004. Dal 2018 hanno rifondato, prendendo il nome stesso della gloriosa formazione costituita da Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia: il Nuovo Trio Italiano d’Archi. La formazione è stata invitata dalle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane e estere come Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Verona, IdeaValcerrina, e ha al suo attivo numerosi concerti con prime esecuzioni assolute e collaborazioni con artisti di fama internazionale. Molti dei suoi concerti sono stati trasmessi dalla Rai, con dirette radiofoniche di Rai Radio 3. Nel 2017 il Trio ha inaugurato la rassegna “I Concerti della Cappella Paolina” al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Il concerto è stato trasmesso in diretta televisiva da Rai 5. Nel luglio 2019 ha debuttato a Pechino (CINA) con due concerti. Per il 2020 sarà ospite in più stagioni concertistiche fra cui Rai, Unione Musicale Torino e Accademia di Pinerolo, con l’esecuzione integrale dei Trii di Beethoven per l’anno Beethoveniano. Recentemente ha inciso i Trii di Beethoven op. 3 e op. 8 per Brilliant Classics e per il 2020 uscirà un CD con Schubert e Divertimento di Mozart, e un cofanetto con i 5 Trii di Beethoven sempre per Brilliant Classics.
Alessandro Milani si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino con il massimo dei voti. Si è perfezionato con Salvatore Accardo presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Ha fatto parte per due anni dell’Orchestra Giovanile della Comunità Europea (ECYO). Dal 1995 è primo violino di spalla presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Come spalla ha collaborato le maggiori orchestre europee sotto la guida dei più eminenti direttori. Ha al suo attivo molte registrazioni da solista, tra cui il Concerto per violino di Elgar sotto la direzione di Jeffrey Tate. Suona un violino Carlo Ferdinando Landolfi del 1751 gentilmente concesso dalla Fondazione pro Canale di Milano.
Luca Ranieri si è diplomato con il massimo dei voti in Viola al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Emilio Poggioni, in seguito si è perfezionato con Bruno Giuranna all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona e con Wolfram Christ. Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ha collaborato con i maggiori direttori suonando nei Teatri più prestigiosi di tutto il mondo. Dal 1993 al 1999, risultando vincitore del concorso internazionale per il posto di viola, ha fatto parte dell’Orchestra del Teatro Alla Scala. Dal 1999 ha vinto il Concorso di prima viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha collaborato con le maggiori orchestre europee. Numerose sono le sue esecuzioni della Sinfonia Concertante di Mozart con grandi solisti. Con l’Orchestra della Rai ha registrato il Concerto per viola di Bartók (CD live Stradivarius, considerato dalla critica come una delle migliori incisioni del Concerto) ed eseguito altri importanti opere di impegno solistico per il suo strumento. Molto attivo in ambito cameristico con varie formazioni, ha rifondato con i colleghi il Trio Italiano D’Archi, nome che fu della gloriosa e storica formazione cameristica di Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia. Ricopre ruoli di direzione artistica.
Nato a Padova nel 1972, Pierpaolo Toso inizia lo studio del violoncello sotto la guida del padre e di Max Cassoli. Appena tredicenne vince il primo premio alla rassegna di Vittorio Veneto e all’Accademia Filarmonica di Bologna viene premiato per l’esecuzione della I e II suite di Bach in occasione del 300° anniversario dalla nascita dell’autore. Prosegue gli studi musicali con A. Vendramelli al Conservatorio di Venezia, dove si diploma con il massimo dei voti, e con T. Demenga alla Musik-Akademie di Basilea ottenendo il Konzert-Diplom. Nel 1990 entra a far parte come membro effettivo dell’Orchestra dei Giovani della Comunità Europea (E.C.Y.O.), dove per tre anni suona nei maggiori centri musicali europei con direttori e solisti di fama mondiale. Nel 1991 ottiene una borsa di studio quale migliore allievo dei Conservatori del Veneto dalla Società Umanitaria di Milano. Successivamente conclude il corso triennale di perfezionamento con F. Maggio Ormezowsky alla fondazione Toscanini di Parma. Nel 1995 vince il I premio al concorso “Solista e Orchestra”, organizzato dagli Amici della Musica di Pistoia con il concerto di J. Haydn in re maggiore (pezzo d’obbligo) e si aggiudica il posto di I violoncello sostituto presso l’Orchestra della Svizzera Italiana su concorso internazionale indetto dalla Fondazione dell’orchestra medesima.
Dal concorso indetto dalla Rai nel 2002 è primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, a Torino, ruolo che ricopre tuttora. Ha collaborato in qualità di solista con diverse orchestre da camera e come primo violoncello presso le orchestre dei maggiori teatri italiani. Dal 2004 al 2006 è stato primo violoncello dell’orchestra Sinfonica Toscanini diretta da L. Maazel. Si dedica alla musica da camera in varie formazioni. Ha inciso per Amadeus il concerto per violoncello di C. Saint-Saens con l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da A. Lombard, le variazioni sul Mosè di G. Rossini con il Quartetto Veneto, l’integrale dei quartetti di Mozart con il flautista B. Grossi e l’ottetto di F. Schubert con la Rai. Con il Trio Italiano d’Archi, i trii di Beethoven, Mozart e Schubert. Suona un violoncello Stefano Scarampella del 1914.
Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora suona più volte nei maggiori Festival Internazionali di tutto il mondo. In Italia è ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici, e di tutte le più importanti associazioni concertistiche. All’estero ha lavorato con numerose orchestre. Incide in esclusiva per Sony Classical e fra la sua ampia discografia sono da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK Rosette 2010) e “The Scarlatti Restored Manuscript” (RCA Red Seal) vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”. Di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” (CD del mese, settembre 2009, “BBC Music Magazine”), “The Italian Bach” (CD del mese, maggio 2014, “Record Geijutsu”) e “Keyboard Concertos BWV 1052 – 1058” con l’Orchestra Nazionale della RAI (CD del mese, maggio 2016 “Musica”). Si dedica con passione alla musica da camera; proficue le collaborazioni con partner come R. Filippini, M. Larrieu, il Prazak Quartet, Uto Ughi, Quatour Ysaye, Quartetto di Cremona, Quartetto d’Archi della Scala. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno – fra gli altri – gli hanno dedicato brani. Nelle ultime stagioni ha tenuto concerti in tutta Europa, in Russia e in Giappone, e in quella in corso sono previste tournèe in Sud America e Libano oltre che concerti con Y. Bashmet e i Solisti di Mosca, con il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la OSI di Lugano e con l’Orchestra Verdi di Milano.
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