Domenica 19 luglio 2020 – ore 18:00
Corte di Palazzo Fulcis, Belluno
Biglietti: Interi € 20; Soci € 15; Studenti € 5.
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Solo su prenotazione presso Agenzia Alpe Bellunese e pagamento dei biglietti il giorno del concerto direttamente a Palazzo Fulcis.
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ALESSANDRO LANZONI, pianoforte
Concerto Jazz
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Concerti in Villa e nelle Corti XXXI EDIZIONE 2020
Il concerto è in parte dedicato alla libera improvvisazione, costruzione momentanea e spontanea di episodi musicali di grande coerenza narrativa, in cui Alessandro Lanzoni sintetizza la sua capacità di creare attraverso l’improvvisazione libera panorami sonori sempre diversi, luoghi in cui l’ascoltatore viene guidato con mano sicura da chi sa percorrere anche i sentieri più accidentati padroneggiando i linguaggi musicali più disparati, ed esprime anche tutta la sua sensibilità timbrica servendosi delle infinite possibilità sonore che gli offre il pianoforte. Nel proseguire la sua performance il pianista si stacca da questa dimensione totalmente libera e offre uno spazio a brani già esistenti, ripercorrendo sue composizioni precedenti o reinterpretando standards della tradizione. Nel suo eclettismo stilistico Alessandro Lanzoni rappresenta perfettamente la contemporaneità, che induce l’artista a doversi fare interprete della pluralità di sollecitazioni che il mondo attuale ci offre. Il tutto senza perdere lo spirito del jazz. Come ha affermato il critico scozzese Brian Morton, scherzando sulla curiosa assonanza del nome con l’autore de I promessi sposi: «la musica di Lanzoni non si è sciacquata sulle rive dell’Arno, ma si è immersa nelle acque del Mississippi».
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Informazioni, biglietti e prevendita:
Per informazioni, prevendita biglietti, richiesta e rinnovo tessere associative:
Agenzia ALPE BELLUNESE – Belluno – Piazza Martiri, 2/A – tel./fax 0437 940407, oppure nella sede del concerto, mezz’ora prima del suo inizio.
Tessere: Soci ordinari Interi € 50 / Famigliari € 30 / Ridotti € 25
Soci nuova iscrizione € 40 / Soci sostenitori a partire da € 50
Si prega di esibire la tessera all’atto dell’acquisto del biglietto.
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L’assegnazione del “Top Jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, attribuito dai più qualificati giornalisti italiani per la rivista Musica Jazz, colloca ormai a pieno titolo Alessandro Lanzoni fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale. Alessandro si è affermato molto presto anche in veste di leader, e può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina, Israele e Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni lusinghiere e insolite per un musicista straniero (Ira Gitler, dopo averlo ascoltato in Piano Solo nel palazzo dell’ONU, nella sua colonna su Jazzimprov. NY ha avuto modo di affermare, dall’alto dei suoi settant’anni di pura storia del jazz: «Non dovrebbe essere giudicato come un giovane musicista. È già eccezionale, e rischia di diventarlo ancora di più»). I nuovi Album “Dark Flavour” (in trio) e “Seldom” (in trio con Ralph Alessi alla tromba) recentemente pubblicati dalla Cam Jazz, sono stati accolti dalla critica come testimonianza di una crescita artistica che rende ormai del tutto fuori luogo quell’etichetta di enfant prodige che ha contrassegnato gli esordi di una carriera iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani (2006) e proseguita col Primo Premio al “Luca Flores” di Firenze (2008), fino all’assegnazione del premio “Best Young Soloist” al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi (2010). Nel 2014 è stato il vincitore della XIII edizione del Premio “Memorial Tullio Besa”, riconoscimento assegnato annualmente al giovane musicista italiano che si è maggiormente distinto per capacità e talento, attribuito per la seconda volta a un jazzista dopo la vittoria del 2006 di Francesco Cafiso. Nel 2015 gli è stato attribuito il “Premio Renato Sellani”, in occasione della Prima Edizione di questo riconoscimento. La sua formazione di musicista è frutto di un percorso intenso, sviluppato in due direzioni: gli studi “classici”, culminati col Diploma di Pianoforte conseguito nel 2012 col massimo dei voti, Lode e Menzione d’onore presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze sotto la guida di Giovanna Prestia, e l’approfondimento del linguaggio jazzistico: dalle prime lezioni con L. Pieri e M. Grossi alla frequenza dei corsi estivi di Siena Jazz e della Berklee di Boston come borsista delle Clinics di Umbria Jazz, fino al Corso Biennale InJam, nell’ambito di Siena Jazz, grazie al quale ha potuto fruire degli insegnamenti di Maestri del calibro di Danilo Perez, Kenny Werner, Aaron Goldberg, Steve Kuhn, John Taylor, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Danilo Rea. Inoltre, a testimoniare una non comune versatilità di musicista, lo studio del violoncello e della composizione: nel febbraio 2015 ha conseguito la Laurea Specialistica in Composizione e Arrangiamento Jazz al Conservatorio di Firenze con il massimo dei voti e la lode.
Presente fin da giovanissimo nei cartelloni dei più importanti Festival italiani, la sua attività lo ha portato a suonare al fianco di prestigiosi musicisti quali Enrico Rava, Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz, Aldo Romano, Roberto Gatto, Ralph Alessi, Jeff Ballard, Larry Granadier, Ambrose Akinmusire, Aaron Goldberg, Miguel Zenon, Michael Blake, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Nico Gori, Walter Paoli, Lello Pareti, Cocco Cantini, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Fabrizio Sferra, Gianni Basso, Renato Sellani, Tiziana Ghiglioni, Nick Myers e molti altri. All’estero ha già avuto modo di esibirsi in Germania, Austria (Porgy and Bess Jazz Club-Wien), Israele (Haifa e Festival Internazionale di Eilat), Cina, Colombia, Panama Jazz Festival, Stati Uniti (Morgan Library Auditorium e Teatro Roulette, New York), Francia (Parigi-Sunset Sunside, Savoie Jazz Festival, Les Mans) e in Spagna. Numerose anche le esecuzioni come solista della Rapsodia in Blue di Gershwin, con orchestre come la Oriental Symphony Orchestra di Shanghai diretta da Xu Zhong, la Filarmonia di Oviedo diretta da Marzio Conti, la Camerata Strumentale di Prato diretta da Christopher Franklin. Collabora stabilmente con Roberto Gatto, col quale ha inciso in trio l’album Replay per l’etichetta Auditorium parco della Musica e in Ottetto l’album “Pure Imagination” (Albore), e con Aldo Romano che lo ha voluto con sè nel gruppo “New Blood” insieme a Michel Benita e Baptiste Herbin per realizzare il CD “Connection” (Dreyfuss) e per una lunga serie di concerti nei più importanti Festival francesi. Nel quartetto con Nico Gori, di cui è co-leader da diversi anni, suona regolarmente anche il violoncello. La sua attività è seguita con attenzione dai media: le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche Rai sono frequenti (“La stanza della musica”, “Piazza Verdi”, “Doctor Djembé”, “Radio3 Suite” di Radio Tre, “Rai Tunes” di Radio Due). Molti giornali (Corriere della Sera , La Repubblica, Il Tirreno, Il Resto del Carlino, La Nazione, L’Unità ecc.) gli hanno dedicato diversi articoli e le maggiori riviste specializzate (Jazzit, Musica Jazz, Jazz Magazine, la statunitense Jazz Times, la francese Jazz Hot e la tedesca Neuen Musik Zeitung) hanno recensito i suoi lavori discografici. Il mensile «Jazz Magazine» gli ha riservato la copertina e una lunga intervista.










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